Hai detto GARA?


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HAI DETTO “GARA”?

Chi mi conosce lo sa. Da gennaio ho deciso di intraprendere un percorso che mi porterà a prendere parte al mio primo contest che si terrà il 21/09. Mi sarebbe piaciuto documentarlo meglio sul mio profilo ig, ma con la tecnologia devo ancora fare pace. Ma facciamo un passo indietro.

. PERCHE’ HO PRESO QUESTA DECISIONE?

A volte nella vita si attraversano momenti particolari. Le cose non vanno sempre come si vorrebbe e si tende a rimandare tutto, come se ci fosse tempo infinito. Poi un giorno ci si accorge che non è così. Sentivo il bisogno di cambiare qualcosa, di dare una svolta alla mia vita. Esplodevo di energia, ma gli ambienti che frequentavo non mi permettevano di esprimermi al massimo. Così, un bel giorno, ho deciso di stravolgere tutto e di andare a cercare le mie risposte.

. PERCHE’ PROPRIO IL BB?

Molte persone, soprattutto ragazze, sono restie a fare questa scelta, forse perché vittime di luoghi comuni. Da anni frequento il mondo “palestra”, prima da utente, poi da istruttore e il BB mi ha sempre affascinata. Vedere il corpo che cambia grazie ad un sapiente lavoro sinergico tra allenamento e alimentazione è semplicemente fantastico.

La decisione di gareggiare è stata pensata, ripensata e ripensata ancora. Tendo ad essere molto precisa in ciò che faccio. Sono una ragazza che vive sola, con due lavori, degli affetti. Cercavo un approccio al BB vicino al mio modo di essere, al mio stile di vita, alla visione che ho dello sport (prima di tutto la SALUTE sia fisica che mentale), insomma, qualcosa il più possibile SOSTENIBILE (per quanto potesse essere sostenibile la preparazione ad un contest) e alla fine l’ho trovato. Così ho fatto le mie valutazioni, definito i miei obiettivi e mi sono lanciata.

. IMPOSTAZIONE  TECNICA DEL PERCORSO

Ho iniziato a collaborare con Daniele a febbraio. Per prima cosa, dopo aver fatto valutazioni e misurazioni, abbiamo programmato e ciclizzato il lavoro (cosa fondamentale) in base all’obiettivo (il contest del 21/09), suddividendolo in blocchi. Siamo partiti con il ripristino degli schemi motori e una revisione tecnica dei multiarticolari (poche reps, mai a cedimento), qualche complementare e circuiti di capillarizzazione alzando le kcal, fino ad arrivare a gestirne circa 2000/die.

Successivamente abbiamo iniziato la fase di cut, inserendo in un secondo momento circuiti EDT e jump set, giostrando e abbassando in modo graduale le kcal, evitando stalli.

Ora stiamo lavorando sui punti carenti e il riequilibrio posturale, gestendo le kcal su giorni on e off con una piccola ricarica di carbo settimanale.

Dal punto di vista delle sensazioni sto imparando a concentrarmi di più e ad attivare al meglio la connessione mente-muscolo.

. APPROCCIO MENTALE

L’inizio il mio percorso con Daniele è stato all’insegna della diffidenza ma poi, piano piano, è riuscito a conquistare la mia fiducia. Questo mondo, a mio avviso, è una giungla. Ognuno ha un modo proprio di rapportarsi, sia umanamente che tecnicamente. Io cercavo qualcuno che programmasse su basi scientifiche, qualcuno con cui confrontarmi, con cui avere degli scambi, da cui imparare, che lavorasse sia in funzione dell’obiettivo, ma anche e soprattutto, in funzione del mio benessere, sia fisico che mentale. E con Daniele l’ho trovato.

Non è stato facile, soprattutto nella fase di reverse diet, dove ho inevitabilmente acquisito peso per poter risalire con le kcal.  Venivo da un percorso bizzarro ma che, per certi versi, accomuna molte ragazze. Molto allenamento, spesso senza senso, regime costantemente ipocalorico, zero riposo e molti sensi di colpa. Avevo anche tentato un approccio più specifico affidandomi a qualcuno ma, probabilmente non era la strada giusta per me, perché teneva poco conto delle mie esigenze. Sentivo di non stare bene, di tirare troppo la corda e non ero disposta in nessun modo a sacrificare la mia salute per un ideale estetico.

Conciliare tutto a volte è faticoso, ma penso che nulla arrivi per caso e che, alla fine, ogni sforzo verrà, in un modo o nell’altro ripagato. I momenti di sconforto ci sono. Ma è normale che sia così. E’ come fare un bel viaggio avventuroso. Gli imprevisti capitano.

Altro aspetto da non sottovalutare è che mente e corpo spesso non vanno d’accordo. Imparare ad ascoltarsi, cercare un equilibrio tenendoli su due binari paralleli è fondamentale.

Personalmente cerco di mantenere il focus sul presente perché mi è più congeniale, senza però perdere di vista anche quello a lungo termine. Lavorare a piccoli passi può essere una strategia utile. Chiudere la giornata sentendosi soddisfatti di quello che si è fatto penso che sia una sensazione bellissima.

COME SCEGLIERE I PROPRI OBIETTIVI?

Ultimamente, e in questo caso parlo più da trainer, sta passando un messaggio bellissimo ma che, a mio avviso, a volte va ridimensionato e cioè quello che “Chiunque possa fare qualsiasi cosa”. In parte lo è, in parte no.

Ognuno di noi ha degli obiettivi, più o meno ambiziosi che può perseguire con costanza, impegno e dedizione perché, vorrei ricordarlo, il “tutto e subito” non esiste. Ma io non posso svegliarmi al mattino e decidere che un giorno, se mi impegno, correrò i 100mt nello stesso tempo in cui li corre Bolt!

Scegliere un punto d’arrivo adatto a noi è un primo importante passo e per farlo è necessario prendere coscienza dei propri limiti, senza la paura di sentirci “sbagliati”, che possono servire per definire meglio il percorso. Dobbiamo ricordare che la sfida è sempre e solo con noi stessi.

Ogni giorno è una nuova opportunità, che ci viene data per fare un passo in più verso l’obiettivo e non va sprecata.

Umiltà di chiedere, di imparare, sempre. Rispetto per gli altri e per noi stessi. Pazienza di aspettare e intelligenza di capire quando è il momento di provare a spiccare l’abbozzo di un volo, riconoscendosi il giusto valore, senza sottovalutarsi ma senza peccare di presunzione.

Abbiamo tutta la vita per diventare quello che vorremmo, per crescere, imparare, migliorare e non parlo solo di bb, gare e sport ma, anche e soprattutto, come persone.

Inizia da oggi, ma soprattutto inizia da te.


Stefania Bettinsoli

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